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Caso Cucchi Cassazione: Pg chiede conferma assoluzione agenti e nuovo processo per i medici

Mentre va avanti l’inchiesta bis della Procura di Roma – che vede iscritti nel registro degli indagati cinque carabinieri – sulla vicenda relativa alla morte di Stefano Cucchi, il caso oggi è approdato in Cassazione, chiamata a decidere sul ricorso presentato dalla famiglia del geometra romano contro l’assoluzione degli imputati nel processo di secondo grado.

Ebbene, poco fa il Pg della Suprema Corte di Cassazione, Nello Rossi, nella sua requisitoria ha chiesto l’annullamento con rinvio (e dunque un nuovo processo) dell’assoluzione dei cinque medici prosciolti in appello, e la conferma dell’assoluzione dei tre agenti di polizia penitenziaria“La verità va ricercata altrove. Non c’è certezza sulle cause della morte, quindi non è possibile accertare alcuna responsabilità”, ha detto il Procuratore generale. Confermata invece l’assoluzione della dottoressa Rosita Caponetti, che era già prosciolta per falso ideologico.

“Non c’è dubbio” – ha poi precisato – “che le violenze subite sono state poste in essere tra la perquisizione notturna a casa dei genitori alla fine della permanenza a piazzale Clodio per la convalida dell’arresto. Quella morte è di eccezionale gravità”.

Il geometra romano 29enne morì all’ospedale Pertini di Roma sette giorni dopo il suo arresto, avvenuto il 15 ottobre 2009. Sul suo corpo i segni sconvolgenti di un pestaggio rivelatosi poi mortale, del quale non è stata ancora accertata la responsabilità. In secondo grado, infatti, furono assolti tutti gli imputati, tre agenti della polizia penitenziaria e sei medici del reparto detenuti dell’ospedale Sandro Pertini.

Siamo al punto finale, ci auguriamo che la nostra istanza venga presa in considerazione. L’assoluzione totale è uno schiaffo alla giustizia”, aveva dichiarato stamani Giovanni Cucchi, padre di Stefano, prima che l’udienza avesse inizio.

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