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Caso Loris processo appello: difesa Veronica Panarello chiede nuova perizia psichiatrica e confronto con suocero Andrea Stival

Aggiornamento ore 15:00 – Si sono opposte alle richieste dell’avvocato Villardita le parti civili e la Procura. La Corte si è riservata di decidere: l’udienza verrà aggiornata il prossimo 3 ottobre 2017.

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Omicidio Loris Stival, Veronica Panarello torna al banco degli imputati oggi, 6 luglio. Si sta celebrando in questi minuti la prima udienza del processo d’appello con rito abbreviato, presso la Corte d’Assise d’appello di Catania, a carico della donna condannata in primo grado a 30 anni di carcere per il delitto del figlio di 8 anni, avvenuto il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina (Ragusa).

Francesco Villardita, difensore della Panarello, chiederà oggi ai giudici la riapertura della istruttoria dibattimentale, un supplemento di perizia psichiatrica alla sua assistita e il confronto all’americana tra la donna e il suocero, Andrea Stival, che lei accusa di avere commesso materialmente l’omicidio del piccolo Loris.

Perché Villardita chiede una nuova perizia psichiatrica, se già una è stata eseguita nel processo di primo grado? “Noi riteniamo che ci siano le condizioni per chiederla e farla. C’è una perizia psichiatrica ma non è soddisfacente perché il tratto disarmonico di personalità delineato dai periti del giudice (il Gip Andrea Reale, nel processo di primo grado ndr) non ci sta bene a fronte di una nostra consulenza di parte che parla di disturbo di personalità talmente forte da poter arrivare anche ad una parziale incapacità di intendere e di volere”.

Loris Stival news processo: Veronica Panarello in cimitero dal figlio e pronta a dare battaglia in aula

Per i periti del giudice infatti la Panarello è lucida e in grado di intendere di volere. Il legale della donna, invece, ha giudicato “poco chiara la ‘sindrome di Medea’ allargata a tutti i familiari” (in particolare alla madre) di cui sarebbe affetta Veronica Panarello, e citata dal giudice nelle motivazioni della sentenza di condanna, di cui però “non vi sarebbe alcun riferimento nelle carte processuali”, né nelle perizie psichiatriche effettuate dagli esperti incaricati dal Gip. “Non vi è nessun trattato scientifico in merito in questo processo”, ha ribadito l’avvocato, che a tal fine chiede una nuova perizia psichiatrica per fare chiarezza sulla salute mentale della Panarello e stabilire una volta per tutte se la sua assistita è o no capace di intendere di volere o se sia affetta da un parziale vizio di mente.

Le dichiarazioni dell’avvocato Villardita ai microfoni di Quarto Grado poco prima che l’udienza avesse inizio: 

Villardita ha confermato che “cinque giorni fa Veronica Panarello è stata autorizzata dalla corte d’assise d’appello a pregare sulla tomba di Loris. Ci è andata per due lunghe ore”. Fatto questo non gradito al marito Davide Stival, come confermato dal suo legale Daniele Scrofani: “Davide non era stato preventivamente informato quindi è stato disturbato dall’accaduto”, in quanto poco prima che la Panarello arrivasse in cimitero ci era stato lui a pregare sulla tomba del figlio, rischiando quindi di incontrarla.

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