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Ragusa arrestato il medico legale del caso Loris: avrebbe intascato tangenti in cambio di falsi certificati di invalidità

Ragusa è sconvolta: arrestato il medico Giuseppe Iuvara nell’ambito di una inchiesta finalizzata al contrasto di reati contro la pubblica amministrazione nel settore della sanità. Il noto professionista, 61enne siracusano dipendente dell’ASP di Ragusa e presidente della commissione invalidi, secondo quanto trapela avrebbe intascato mazzette in cambio di un falso certificato medico che attestasse invalidità inesistenti per far ottenere la pensione di accompagnamento ad un’anziana donna.

Tangenti e falsi invalidi: arrestato Giuseppe Iuvara, il medico del caso Lorys

Iuvara, consulente tecnico del tribunale e della Procura della Repubblica di Ragusa, nonché dipendente dell’Asp di Ragusa, è stato colto in flagranza di reato nell’atto di ricevere mazzette di denaro contante da parte di una donna in cambio di un falso certificato medico che ne attestava la invalidità. Iuvara è un volto noto della tv in quanto fu medico legale del caso Loris Stival; fu lui ad effettuare l’autopsia sul corpicino del bimbo e ad avere l’intuizione che la piccola vittima fosse stata strangolata con fascette da elettricista prima che Veronica Panarello – madre di Lorys condannata in via definitiva a 30 anni di reclusione per l’omicidio – ne facesse menzione.

 

 

Il dottor Iuvara colto in flagranza di reato: c’è il video dei carabinieri

Iuvara è stato arrestato insieme a due donne dai carabinieri del NAS riguardo la sua posizione di presidente della Commissione Provinciale per le Invalidità. L’Azienda starebbe rivedendo l’elenco delle visite svolte dall’indagato in modalità domiciliare e invita chiunque abbia avuto richieste di denaro a qualsiasi titolo a comunicarlo immediatamente alle autorità competenti. Il sospetto, dunque, è che quello in oggetto non sia un caso isolato. “Non vorremmo che qualcuno abbia pensato, indotto da chi rivestiva un ruolo di alta responsabilità quale quello di Presidente della Commissione di invalidità, che le attività di visita siano a pagamento – fa sapere l’Asp in una nota – Nessun componente delle commissioni di invalidità dell’Asp può chiedere somme o favori a titolo personale e, nel caso lo facesse, va denunciato”.

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