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Caso Marco Pantani, chiesta archiviazione indagine bis: morte “senza ombre”

La Procura di Rimini dopo un anno di indagini ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta bis sulla morte di Marco Pantani, riaperta per verificare che non di suicidio ma di omicidio volontario si fosse trattato. Come anticipato nei mesi scorsi, il procuratore Paolo Giovagnoli ha confermato che “non ci sono ombre” sulla morte del Pirata, avvenuta il 14 febbraio 2004 nel residence ‘Le Rose’ di Rimini, causata da un mix letale di farmaci e cocaina “senza coinvolgimento di terzi”.

Non è dello stesso avviso la famiglia Pantani, grazie alla cui esposto le indagini furono riaperte. “Aspettavo solo questo dopo aver visto l’indifferenza del procuratore. Sentenza chiusa, ora inizia la guerra”, ha scritto più che mai agguerrita su Facebook Tonina Pantani, madre del ciclista romagnolo, per commentare le annunciate intenzioni della Procura.

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