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Caso Marco Pantani: distrutti i reperti anatomici prelevati durante l’autopsia

Un altro colpo di scena nel caso Marco Pantani. Le indagini sulla sua morte sono state riaperte, ma a quanto pare mancano all’appello i reperti anatomici prelevati durante l’autopsia sul corpo del ciclista. I reperti furono depositati dal medico legale, Giuseppe Fortuni, che 10 anni fa fu incaricato dalla Procura di Rimini di effettuare l’esame autoptico.

Si tratta di parti di tessuti prelevate dalla salma di Pantani, e fissate su vetrini e in blocchi di paraffina, su cui furono effettuati i test di laboratorio utili alle indagini. Quei reperti oggi non esistono più. “La distruzione” – ha spiegato la Procura di Rimini – “è cosa prevista dal codice di procedura penale quando il processo è terminato. Così come in questo caso che si è arrivati dopo 10 anni ad una sentenza di Cassazione”.

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