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Caso Marò, duro sfogo di Salvatore Girone: “Sto male, io detenuto illegalmente”

Duro sfogo di Salvatore Girone a qualche giorno dalle dimissioni dall’ospedale di New Delhi, dove era stato ricoverato in via precauzionale per avere contratto la febbre Dengue e sottoporsi ad accertamenti. Il ministero della difesa italiano aveva provveduto alla situazione inviando immediatamente in India due medici italiani che si sono presi cura del fuciliere di Marina, all’apparenza ripresosi in breve tempo e dichiarato “in buone condizioni di salute”.

Eppure a giudicare dalla parole pronunciate ieri da Salvatore Girone all’agenzia Ansa, si direbbe che il Marò confinato in India da tre anni non stia affatto bene, anzi: “Ad oggi sono ancora ammalato. I valori del mio sangue non sono perfetti come lo erano prima” di contrarre la dengue” – ha detto il fuciliere – “Avrei bisogno di “cure” e di “convalescenza e riposo psicologico nella mia casa natale, così come spetterebbe ad ogni dipendente statale militare. Ma io non posso visto il mio stato detentivo illegale”.

Un duro sfogo il suo, che non esclude a breve il governo italiano chieda a quello indiano di accordare un permesso speciale a Girone, così come avvenne con Latorre, affinché possa tornare in Italia per trascorrere un periodo di riabilitazione psicofisica e riprendersi da questo stato di salute precario.

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