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Caso Marò, richiesta libertà provvisoria: la Corte Suprema indiana respinge la loro istanza

La Corte Suprema indiana dice ‘no’ alla richiesta di libertà provvisoria inoltrata dai legali di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due Marò italiani confinati in India da quasi tre anni. I fucilieri di Marina avevano chiesto la possibilità di trascorrere le festività natalizie con i propri cari, ma il permesso è stato loro negato.

Latorre chiedeva un periodo di 4 mesi per poter portare a compimento la terapia a seguito dell’ictus che lo aveva colpito a fine agosto, Girone, invece, tre mesi, giacché non vede la sua famiglia dal 2013. Istanze respinte, quindi. La loro richiesta non può essere accolta in quanto l’inchiesta sulla morte dei due pescatori “non è ancora finita” e “i capi d’accusa per i due Marò non sono stati ancora presentati” – ha dichiarato il presidente della Corte H.L. Dattu – “Anche le vittime hanno i loro diritti”, ha concluso laconico.

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