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Caso Maurantonio, per la Scientifica fu incidente: “Su davanzale solo sue tracce”

Sul davanzale della finestra al quinto piano dell’Hotel Da Vinci di Milano, da dove il 10 maggio scorso precipitò Domenico Maurantonio, studente padovano in gita con la classe del liceo Nievo, non ci sarebbero tracce di Dna dei compagni di classe, con lui fino a qualche istante prima della precipitazione, ma solo tracce biologiche riconducibili allo studente 19enne. Come scrive Il Corriere del Veneto, a questa seppur parziale conclusione (i risultati dei test non sono ancora completi) sarebbero giunti gli esperti della Scientifica, che sosterrebbero la morte del giovane sia avvenuta per cause accidentali.

Dopo i risultati degli esami tossicologici, che confermarono che lo studente prima di morire aveva bevuto tanto, si attende entro pochi giorni la relazione conclusiva delle analisi sulle tracce biologiche rilevate dal team di esperti (di cui fa parte anche il dottor Massimo Montisci, incaricato dal Eraldo Stefani, legale della famiglia Maurantonio) sulla finestra da cui precipitò il ragazzo.

Da quei dati definitivi, che al momento proverebbero il decesso avvenuto per un tragico incidente, facendo dunque cadere l’ipotesi investigativa del possibile coinvolgimento dei compagni di classe del giovane, si potrebbe presto avere conferma che non ci fosse nessuno insieme a Domenico quando cadde dal quinto piano. A quel punto il pubblico ministero che sta conducendo le indagini, Alberto Nobili, potrebbe anche predisporre la archiviazione delle indagini.

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