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Caso Roberta Ragusa, news Antonio Logli: ecco l’intercettazione che potrebbe costargli molto cara

“Riesci a vedere? Guarda un po’, siamo alle 10 a luci spente … riesci a vedere qualche cosa?” diceva così Antonio Logli la notte del 25 gennaio 2012, pochi giorni dopo la scomparsa della moglie Roberta Ragusa, all’amico e collaboratore Manuel, con il quale si era recato in auto in un punto di via Gigli, per fare una prova empirica che gli permettesse di verificare se lì, al buio, fosse possibile riconoscerlo in auto. “No, no da qui. Da lì non si riesce una cosa del genere”, gli rispondeva Manuel, dopo avere fatto le dovute verifiche.

A Quarto Grado, ieri per la prima volta, è stato diffuso il contenuto integrale di quella intercettazione ambientale fatta dagli inquirenti al Logli, all’epoca dei fatti già sospettato di essere il responsabile della scomparsa di Roberta Ragusa. Questo sopralluogo preventivo, fatto dall’indagato ancor prima che venisse resa nota l’identità del testimone (Loris Gozi) che avrebbe detto di averlo visto in via Gigli, in auto insieme alla moglie Roberta Ragusa, potrebbe costare molto cara all’uomo, sotto processo con rito abbreviato per omicidio volontario e distruzione di cadavere.

MANUEL COLLABORATORE DI ANTONIO LOGLI, FOTO DA QUARTO GRADO:

CASO RAGUSA NEWS QUARTO GRADO

L’avvocato di parte civile al processo, Nicodemo Gentile, sarebbe infatti intenzionato, nella udienza del prossimo 2 dicembre in tribunale a Pisa, a chiedere delle integrazioni agli atti dell’inchiesta, ovvero che il signor Manuel sia sentito dagli inquirenti, poiché in anni di indagini non è mai stato interrogato, e potrebbe essere custode di informazioni importantissime sulla scomparsa di Roberta Ragusa. Leggi anche: Caso Roberta Ragusa, Antonio Logli news accompagnatore misterioso: svelata identità

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