in

Caso Siri, Paragone (M5S): «Salvini se lo metta bene in testa: Siri è incompatibile con il governo e andrà via»

Sul caso delle dimissioni del sottosegretario Armando Siri, sotto indagine per corruzione, arriva un nuovo affondo di un autorevole esponente del Movimento 5 Stelle. Si tratta di Gianluigi Paragone, senatore e in predicato di guidare la commissione banche fortemente voluta dai pentastellati. Intervenendo ai microfoni dell’emittente romana Radio Cusano Campus, Paragone ha attaccato il vicepremier Matteo Salvini, arroccato sulla difesa del suo uomo di governo. «Che se lo mettano bene in testa –  ha detto il giornalista ed esponente M5S – Siri è incompatibile con il governo e andrà via, l’ha detto chiaramente Conte. Se poi la Lega si vuole sfilare dal governo è libera di tornare da Berlusconi».

paragone siri

Paragone ha sottolineato l’atteggiamento ambiguo di Siri che sarebbe proprio all’origine del pressing per le sue dimissioni da parte del M5S. «Per noi non c’è nessuna polemica – ha aggiunto ai microfoni di Radio Cusano Campus Siri si può dimettere così la smettiamo con questo teatrino. C’è un fatto chiaro: abbiamo Siri sottosegretario alle infrastrutture si occupa di energia senza delega, vuol dire che quel rapporto che lo lega ad Arata va oltre le sue deleghe. Visto che non è un parlamentare della commissione attività produttive, la delega all’ambiente e all’energia non ce l’ha manco dipinta. Evidentemente l’amicizia con Arata lo porta addirittura a fare una battaglia per metterlo alla presidenza di Arera. Dopo aver perso la battaglia su Arata perché il M5S si è impuntato in quanto si sarebbe trattato di un conflitto d’interessi, si è scoperto che Arata è vicino a Nicastri che viene accusato di pagare la latitanza di Matteo Messina Denaro».

Insomma, amicizie pericolose. Ma che cosa ci sia di penalmente rilevante in tutta la vicenda che vede coinvolto il sottosegretario Leghista sarà la Magistratura a chiarirlo. «Noi – ha detto Paragone – siamo certissimi che Siri non abbia a che fare con Nicastri, ma questa filiera lo riconduce indirettissimamente a uno che paga la latitanza a Denaro. Siccome noi siamo sicuri che Siri non abbia nulla a che spartire con questo, noi diciamo a Siri: vai a lavorare, se ti vuoi occupare di energia, entra nella commissione attività produttive, perché se invece vuoi occupartene dentro al governo vuol dire che vuoi fare il postino di qualcun altro. Salvini si sta innervosendo perché sa che anche gli italiani ritengono che Siri si debba dimettere. Che se lo mettano bene in testa: Siri è incompatibile con il governo e andrà via, l’ha detto chiaramente Conte. Se poi la Lega si vuole sfilare dal governo è libera di tornare da Berlusconi».

Tutte le notizie di politica italiana

mosca incidente aereo

Incidente aereo Mosca ultime news: salgono a 41 i morti

Reddito di cittadinanza, oltre 130mila rinunce: importi bassi e troppi controlli