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Caso Snowden: Russia e Usa tentano una mediazione

La Russia e gli Usa cercano di mediare sul caso Snowden. Proprio oggi, 26 luglio, l’agenzia di sicurezza russa FSB e i colleghi americani dell’FBI si sono incontrate per parlare del futuro della talpa del Datagate. A rendere noto questo particolare è stato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov e ha aggiunto che la presidenza russa non è stata per niente  coinvolta nell’incontro. Snowden facebook

Il presidente russo Vladimir  Putin è seriamente intenzionato a non permettere che “l’affaire” Snowden possa compromettere i buoni rapporti che esistono tra Mosca e gli Stati Uniti.  Intanto, in un’intervista alla rete NBC, il padre di Edward Snowden ha preso le difese del figlio dicendo che ha fatto quello che riteneva fosse giusto, in quel momento, per la Nazione.

Il padre della talpa ha rivelato di non avere, da tempo, contatti diretti con il figlio che è ancora bloccato all’interno dell’aeroporto di Mosca, anche se ha chiesto asilo temporaneo alle autorità russe.  È amaro lo sfogo di Lon Snowden, padre di Edward però, nello stesso tempo, condivide quello che ha fatto il figlio perché pensa abbia agito con coscienza, soprattutto verso il popolo americano. Ha aggiunto, inoltre, di essere molto deluso e amareggiato per l’atteggiamento distaccato e disinteressato dei membri del Congresso.       

 

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