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Caso Yara, Bossetti condanna ergastolo: depositate le motivazioni della sentenza

Depositate nella tarda serata di ieri, martedì 27 settembre, le motivazioni della sentenza con la quale il 1° luglio 2016 la Corte d’assise di Bergamo ha condannato in primo grado all’ergastolo, Massimo Bossetti.

Il muratore bergamasco è stato ritenuto colpevole dell’omicidio di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate di Sopra uccisa il 26 novembre 2010 e ritrovata solo tre mesi dopo nel campo di Chignolo d’Isola.

Le uniche ufficiose indiscrezioni che emergono al momento riguardano la possibilità che il pm Letizia Ruggeri, titolare delle indagini sull’omicidio in questione e rappresentante l’accusa al processo, possa presentare ricorso in appello contro l’assoluzione dell’imputato dall’accusa di calunnia nei confronti dell’ex collega di lavoro, Massimo Maggioni.

UrbanPost ha contattato qualche istante fa l’avvocato di Massimo Bossetti, Claudio Salvagni, per raccogliere i suoi commenti a caldo in merito. “Non le abbiamo ancora fisicamente in mano” – ci ha detto il legale, impossibilitato dunque ad esprimere il suo giudizio – “Sono uscite ieri alle 16,00 e questa mattina verranno ritirate a Bergamo e già oggi pomeriggio le avremo fisicamente in mano per una prima lettura”. (In serata seguirà intervista all’avvocato Claudio Salvagni)

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