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Caso Yara, Bossetti in tribunale per chiedere scarcerazione: il Riesame si pronuncerà a giorni

C’era anche Massimo Bossetti, stamani in tribunale a Brescia, per presenziare all’udienza in cui i suoi avvocati, Claudio Salvagni e Paolo Camporini, hanno presentato ricorso (questa è la decima istanza) contro la decisione della Corte di Assise di Bergamo di negare (perché “esiste ancora il pericolo di reiterazione del reato”) al loro assistito di essere trasferito dal carcere di Bergamo, dove è rinchiuso dal 16 giugno 2014, agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

L’imputato, che avrebbe potuto rilasciare dichiarazioni spontanee, ha scelto tuttavia di non proferire parola e lasciar fare ai suoi legali. Ha partecipato all’udienza, che ha avuto la durata di mezzora, anche il pm Letizia Ruggeri, che ha condotto le indagini sull’omicidio di Yara Gambirasio.

“Bossetti non ha parlato in aula ma confida nell’accoglimento della richiesta. Processualmente stiamo assistendo ad un quadro accusatorio che si sta sgretolando sempre più”, ha detto a udienza conclusa l’avvocato Salvagni. “La legge dice che la misura cautelare estrema deve essere applicata solo quando tutte le altre misure sono inadeguate” – ha concluso Camporini – “Devono spiegarci quali reati può commettere chiuso in casa con il braccialetto elettronico. Oggi questa risposta non ci è stata data, ma questa è la legge”Bisognerà aspettare alcuni giorni prima che il tribunale del Riesame si pronunci in merito.

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