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Caso Yara: casa di Massimo Giuseppe Bossetti non più sotto sequestro e lui: “Niente da nascondere”

La casa di Massimo Giuseppe Bossetti non è più sotto sequestro: lo ha reso noto il pubblico ministero Letizia Ruggeri, titolare dell’indagine che ha portato in carcere il muratore. Il presunto assassino di Yara Gambirasio è in prigione, in un cella in isolamento da 39 giorni, da dove continua a dirsi innocente. Lui, dice, con il caso Yara non c’entra. “Voglio dimostrarlo per i miei bambini e per mia moglie”.

yara bossetti fatture sequestrate

Nel frattempo, però, gli inquirenti, prima di lasciare l’abitazione dei Bossetti hanno portato via 34 reperti. Vi avevamo già parlato delle fatture: secondo chi indaga sono imporanti per scavare nella vita lavorativa di Massimo Giuseppe e cercare di mettere insieme i pezzi di un puzzle che sembrava completo un mese e mezzo fa, ma che ora sta iniziando a perdere qualche tassello. Certamente rimangono gravi e pesantissimi i riscontri sul dna trovato sui leggings di Yara, compatibile al 100% con quello di Massimo Giuseppe Bossetti. Ma questo non basta a garantire un’accusa per omicidio. Prima di tutto perchè mancano l’arma del delitto e il movente.

Forse anche per questo dalla casa sono stati sequestrati anche altri elementi: il dvd con le foto del matrimonio di Bossetti e la moglie Marita. “Non troverete niente” dice Massimo Giuseppe dal carcere. “Che cerchino pure, non c’è niente contro di me”.

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