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Caso Yara difesa Bossetti, presentato ricorso in appello: “Il processo non regge”

In anticipo rispetto a quanto previsto, i legali di Massimo Bossetti nella tarda mattinata di oggi, sabato 13 novembre, hanno depositato in tribunale a Como il ricorso contro la condanna in primo grado all’ergastolo emessa nei confronti del loro assistito, lo scorso 1° luglio, dalla Corte d’Assise di Bergamo.

Paolo Camporini e Claudio Salvagni avrebbero contestato non solo la prova regina che per la Procura di Bergamo e i giudici della Corte proverebbe la piena colpevolezza dell’imputato (il Dna sugli slip e sui leggings della vittima), ritenuto unico responsabile dell’omicidio di Yara Gambirasio, ma anche tutte le indagini nella loro globalità, il modus operandi degli inquirenti e il processo stesso.

“Bossetti ha ancora fiducia nella giustizia” – così l’avvocato Claudio Salvagni dopo il deposito del ricorso, un plico di 258 pagine “Il processo non regge, ci siamo trovati di fronte a una sentenza e a un processo che ha fatto a stracci il diritto sostanziale, il diritto processuale e il diritto costituzionale”. Duro l’affondo del legale di Bossetti: “Abbiamo assistito a un processo dove i consulenti hanno fatto a gara per smentire loro stessi. Si è letteralmente fuggiti al confronto con la difesa in materia di prova scientifica”.

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