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Caso Yara: è morto il padre legittimo di Massimo Bossetti

Giovanni Bossetti, padre di Massimo, il muratore 45enne in carcere con l’accusa di avere ucciso la giovane Yara Gambirasio, è deceduto alle 5 di oggi, 25 dicembre, all’ospedale papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Gravemente malato da tempo, il signor Bossetti aveva 73 anni e da quel 16 giugno 2014, giorno dell’arresto del figlio, era venuto a conoscenza di una verità dura da mandar giù e fino a quel momento taciutagli dalla moglie: non era lui il padre naturale di Massimo. Nell’ambito delle indagini che portarono alla incriminazione del muratore di Mapello, emerse infatti che Massimo Bossetti e la sorella gemella Laura Letizia nacquero da una relazione extraconiugale di Ester Arzuffi con Giuseppe Guerinoni, autista di Gorno deceduto nel ’99 il cui profilo genetico portò alla svolta nell’inchiesta.

“Il dolore si aggiunge al dolore in questo mese” – ha dichiarato il legale di Bossetti, Claudio Salvagni, in riferimento al rifiuto della Corte d’Assise di concedere i domiciliari al suo assistito –  “Comprendo il difficile momento di Massimo Bossetti avendo perso anche io il padre a 20 anni. Avrei voluto correre in carcere per dare la notizia a Massimo rinunciando al pranzo di Natale ma mi è stato impedito da una burocrazia cieca, sorda e insensibile. Per me Massimo non merita questo trattamento”. I funerali del signor Giovanni Bossetti saranno celebrati lunedì pomeriggio, 28 dicembre.

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