in ,

Caso Yara, furia Bossetti in aula, il muratore interrompe avvocato: “Non è vero niente”

L’avvocato Enrico Pelillo, legale del padre e della sorella di Yara Gambirasio, durante la sua arringa oggi in aula ha attaccato Bossetti, ribadendo che non vi sarebbe dubbio circa la natura sessuale del movente dell’omicidio della ginnasta di Brembate. Il legale ha definito “Marita Comi reticente”, poi rivolgendosi all’imputato: “Ha cercato di abusare di lei, una ragazzina di 13 anni, vero Bossetti?”, a quel punto il carpentiere accusato non ce l’ha fatta a contenersi e lo ha interrotto, sbottando: “Non è vero niente!”.

“Mentitore seriale”, Bossetti avrebbe tentato di abusare della 13enne (reato non contestato dalla pm Ruggeri) dominato dalle sue irrefrenabili “pulsioni predatorie”, ha continuato il difensore dei Gambirasio, chiedendo all’imputato un risarcimento di 1 milione e 411 mila euro per i suoi clienti.

>>> CASO YARA QUI TUTTI GLI ARTICOLI 

Non meno dure le accuse fatte dall’altro avvocato di parte civile, difensore della madre di Yara, Andrea Pezzotta, il quale ha descritto l’omicidio della ginnasta come “un’orribile operazione di macelleria”. Poi l’accorata esortazione al presunto assassino: “Ci dica come sono andate veramente le cose. Lei è un uomo tormentato: liberi la propria coscienza, così potrà vivere meglio. Per la famiglia sarebbe importantissimo saperlo”. Chiesti per la signora Maura, madre della vittima, 1 milione e 800mila euro di risarcimento.

app

BangFit, l’app a luci rosse per fare sport sotto le lenzuola

The Vampire Diaries e Pretty Little Liars: i 10 orrori tragicomici nella sceneggiatura