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Caso Yara: gip non convalida il fermo, ma Bossetti resta in carcere

Questa mattina Giuseppe Bossetti, il muratore 44enne accusato di essere l’assassino di Yara Gambirasio, ha parlato per la prima volta, rispondendo alle domande del gip. Ha negato ogni coinvolgimento nel delitto, Bossetti, dichiarando di non avere mai conosciuto la tredicenne di Brembate. “Sono totalmente innocente, non c’entro niente” – ha detto il muratore di Mapello – “Sono un padre, ho tre bambini, uno ha 13 anni, la stessa età di Yara. Non farei mai un’atrocità del genere”.Massimo Bossetti in carcere

A fronte delle sue dichiarazioni, il gip di Bergamo Ezia Maccora ha tuttavia disposto la misura cautelare in carcere, ritenendo sussistenti gli indizi di colpevolezza a suo carico raccolti finora dagli inquirenti, ma non ha convalidato il fermo perché non ha ritenuto ci fosse il pericolo di fuga. Bossetti, quindi, rimarrà in carcere. L’uomo davanti al pm Letizia Ruggeri nei giorni scorsi si era avvalso della facoltà di non rispondere, ma con il gip, nella tarda mattinata di oggi, ha parlato: “Io quella ragazza non l’ho mai vista né conosciuta”, ha spiegato l’uomo, difeso dal legale Silvia Gazzetti.

Dal giorno del suo arresto, il 16 giugno, oggi ha parlato per la prima sua sorella gemella Maria Luisa. La donna non ha dubbi sull’innocenza del fratello, e lo difende a spada tratta: ”Hanno voluto incastrarlo. Non è lui, ne sono sicura al cento per cento”. Maria Luisa ha inoltre detto all’ANSA: ‘‘Lo conosco meglio di chiunque altro. Siamo cresciuti insieme e so che non farebbe male a una mosca”.

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