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Caso Yara, lettere scabrose Bossetti al processo: giudici riuniti in camera di consiglio

Si avrà nel pomeriggio il verdetto della Corte d’Assise di Bergamo in merito alla richiesta delle parti in causa nel processo sull’omicidio di Yara Gambirasio: il pm Letizia Ruggeri ha infatti chiesto che siano acquisite agli atti del processo 5 delle 40 lettere ad alto tasso erotico che Massimo Bossetti si starebbe scambiando da mesi con una detenuta di nome Gina. Il motivo? Alcuni passaggi delle missive sarebbero simili, per contenuti e vocaboli utilizzati, alle parole-chiave rinvenute nel pc del muratore ed ora tra gli indizi a suo carico nel processo.

Dal canto loro i legali di Bossetti, Salvagni e Camporini, hanno chiesto alla Corte – ora riunita in camera di consiglio per deliberare in merito – di disporre 5 nuove perizie da acquisire agli atti del procedimento. Si tratta, nel dettaglio, di nuovi accertamenti tecnici sul profilo genetico rinvenuto sul corpo della vittima (prova granitica a carico dell’imputato), esami di carattere medico legale atti a definire meglio la dinamica dell’omicidio, di natura chimica sulle fibre e microsfere repertate sul giubbino della ginnasta uccisa, e approfondimenti videofotografici sulle telecamere che avrebbero ripreso il furgone Yveco Daily dell’imputato.

Il pm Ruggeri si è però opposta alle richieste dei difensori di Bossetti, sostenendo che siffatti accertamenti sono già stati “ampiamente istruiti e approfonditi” in sede di indagine e di processo in corso. 

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