in ,

Caso Yara, lettere tra Bossetti e la detenuta Gina: nuovi dettagli più che scabrosi

Il pm Letizia Ruggeri, titolare dell’inchiesta sull’omicidio di Yara Gambirasio per cui è in carcere e sotto processo Massimo Bossetti, ha chiesto e ottenuto dalla Corte d’Assise di Bergamo che sia acquisita agli atti la corrispondenza epistolare ‘scabrosa’ tra il carpentiere e una detenuta del carcere di Bergamo, Gina. Perché questa richiesta? Perché a detta dell’accusa alcuni stralci di quelle lettere piccanti sarebbero, per contenuto e termini utilizzati dal mittente, riconducibili alle ricerche fatte dall’imputato sul suo pc, molte delle quali – secondo il quadro probatorio a suo carico – a sfondo pedopornografico.

Di queste lettere si è molto parlato in queste settimane, UrbanPost ha chiesto un parere in merito anche al legale di Bossetti, Claudio Salvagni (Leggi qui l’intervista esclusiva), e lo stesso Gianluigi Nuzzi, venerdì scorso durante la diretta di Quarto Grado, ne aveva letto alcuni passaggi (QUI i dettagli), omettendo volutamente le parti più scabrose.

Passaggi che invece il settimanale Giallo ha pubblicato integralmente nel numero oggi in edicola, descrivendo addirittura Massimo Bossetti come un uomo “schiavo del sesso”. “Non sai quanto mi piacerebbe venire lì da te, nella tua cella. Devi sapere che ci tengo tantissimo al mio corpo. Sai, sono depilato”, si legge in un passaggio della missiva,Mi piaci per come sei… […] Che senza niente è come piace a me”

Massimo Bossetti senza freni, si rivolge ad una donna che nemmeno conosce, che non ha mai visto“Ai colloqui maschili ho intravisto una ragazza con la coda bionda che continuava a fissarmi, ma io non ti conosco, come posso sapere che sei tu o qualcun’altra?” – si vanta di essere un ‘super dotato’ (“… su questo aspetto la natura ha fatto un bella cosa…”) e non fa mistero di desiderare ardentemente un rapporto intimo con lei, sebbene non la conosca minimamente, anche in cella: “non sai quanto mi piacerebbe venire lì con te, nella stessa cella, senza avere paura che loro pensino che potremmo fare sesso… Ti confido che con quel buon profumo che ti porti sulla dolce pelle per me sarebbe dura evitare di non toccarti. In sincerità il tuo profumo mi manda in delirio, ti stringerei forte forte a me e mai ti mollerei…”. A questo punto è legittimo chiedersi se e quanto possa influire il contenuto di questo carteggio nella sentenza finale del processo di primo grado (attesa per il prossimo 10 giugno) a carico del 45enne, accusato di omicidio volontario a sfondo sessuale.

Valentino Rossi fidanzata, Aura Rolenzetti torna in pista? Ecco le ultime indiscrezioni

Alvaro Soler fidanzata

Classifica Itunes Italia, i 10 brani più ascoltati della settimana: è già “Sofia” mania