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Caso Yara, lo sfogo della moglie di Massimo Bossetti: “Il Natale peggiore della mia vita”

Rompe il silenzio Marita Comi, la moglie di Massimo Giuseppe Bossetti, il carpentiere bergamasco in carcere dal 16 giugno con l’accusa di avere ucciso Yara Gambirasio. “È stato il Natale peggiore della mia vita, per me e per i miei figli”, ha dichiarato la donna all’Adnkronos tramite il suo legale Claudio Salvagni. La signora Bossetti ha goduto di un permesso speciale in virtù del quale, sia il 24 che il 31 dicembre, insieme ai suoi tre figli ha potuto incontrare suo marito in carcere. La donna ha rimarcato l’insopportabile consapevolezza di non avere più una famiglia normale dal giorno dell’arresto del padre dei suoi figli, della cui innocenza si è sempre dimostrata fermamente convinta. “Un Natale da incubo, il peggiore da sempre”, queste le sue parole.

Dal canto suo Bossetti non arretra di un passo e prepara la sua difesa: “L’ho trovato grintoso, il passare dei giorni non l’ha ‘spentò ma motivato” – ha detto il suo legale – “mi ha ripetuto che dobbiamo fare di tutto per far emergere la verità”. Il prossimo 25 febbraio la Cassazione si esprimerà in merito alla sua richiesta di scarcerazione e alla possibilità per l’indagato di assistere al processo fuori dal carcere.

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