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Caso Yara, madre Bossetti fecondazione a sua insaputa: Roberta Bruzzone smantella le dichiarazioni di Ester Arzuffi

Caso Yara: le dichiarazioni shock della madre di Massimo Bossetti

Sta facendo molto discutere la dichiarazione che la madre di Massimo Bossetti, condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha rilasciato a Vito Francesco Paglia per la trasmissione “Bianco e Nero” condotta da Luca Telese su La 7.

La donna infatti, non solo continua a negare ciò che la Scienza in sede processuale ha provato – che il padre biologico di Ignoto 1 (che per la Corte d’Assise di Bergamo è Massimo Bossetti) è Giuseppe Guerinoni, l’autista di Gorno deceduto nel ’99 con cui la donna avrebbe avuto una relazione – ma ora propone una sua spiegazione personale su come lei, che “Con Guerinoni non ho mai avuto nessun rapporto sessuale”, abbia potuto concepire due figli (Massimo Bossetti ha infatti una sorella gemella, Laura Letizia) con un uomo diverso dal marito Giovanni Bossetti, morto poco più di un anno fa.

Ester Arzuffi si è infatti definita vittima inconsapevole di inseminazione artificiale: “Inconsapevole io e anche mio marito, perché a noi mai nessuno ha detto niente. Io andavo da questo medico, ero in mano sua. Non perché non rimanevo incinta, io sono rimasta incinta ma i bambini mi morivano addosso, allora lui diceva: ‘Diamo uno spunto in più per aiutare anche gli spermatozoi di tuo marito’. Ed è lì che mi hai inserito un liquido freddo, freddissimo”.

Roberta Bruzzone ‘fa a pezzi’ la nuova verità di Ester Arzuffi

Del tutto inverosimile e fuori da ogni logica la nuova verità fornita dalla madre di Bossetti, a detta della criminologa Bruzzone, intervistata sulla questione da Intelligonews. “Una dichiarazione inconsapevole (ride, ndr). Francamente mi sembra una posizione veramente discutibile e ai limiti dell’assurdo. Non credo sia possibile che quanto racconta questa signora sia avvenuto, non mi risulta che una persona che non chiede di essere inseminata venga inseminata a sua insaputa. Uno scenario a dir poco gravissimo. In più sottolineo che il ginecologo è morto e sepolto, guarda caso, da molti anni”.

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La Arzuffi non ha però spiegato come sarebbe arrivato il seme di Guerinoni nelle mani del suo ginecologo, che oltretutto sarebbe deceduto e dunque non può essere interpellato per fornire chiarimenti in merito. “Guarda caso questa inconsapevole inseminazione sarebbe avvenuta con il seme di una persona che non vive a centinaia di chilometri di distanza, ma dietro l’angolo? Ed è proprio l’autista che ti porta a lavoro?” – così la nota criminologa a Intelligonews – “Francamente penso che in certi tipi di situazioni tacere sarebbe stata la cosa migliore. Questa signora quando si è trovata ad affrontare la Corte d’assise di Bergamo si è avvalsa della facoltà di non rispondere. E per me quella sarebbe stata una scelta molto saggia anche ieri sera”.

Caso Yara: le parole della madre di Bossetti cambieranno il corso del processo?

Una ‘verità’, quella dichiarata ieri dalla madre di Bossetti, che tuttavia non sembra destinata a modificare i prossimi sviluppi dell’iter giudiziario che vede coinvolto il carpentiere bergamasco: “La gravità di quanto successo ieri sera mi impone di essere chiara: Bossetti è figlio naturale di Guerinoni e Arzuffi. Non ci sono altri soggetti nella questione. Inseminazione naturale o eterologa inconsapevole, non cambia assolutamente nulla ai fini del processo. Parlare di nuova prova è a dir poco discutibile, e mi creda mi sto trattenendo perché i termini che mi vengono in mente sono ben altri”.

La Bruzzone ha poi rimarcato la gravità di quanto accaduto in studio ieri a “Bianco e Nero”: “Non riuscivo a credere alle mie orecchie. Sostenere che questo tipo di scenario possa in qualche modo rappresentare una nuova prova… non sono un genetista, ma di genetica ne mastico da vent’anni. Questa è una strada senza uscita, e sono generosa. Se questo è il meglio che pensano di poter fare per il processo di appello e sperare che si apra l’istruttoria su un punto del genere, temo che siano veramente speranze fondate sul nulla”. Per la criminologa il punto fermo della vicenda giudiziaria è e sarà, anche nel processo d’Appello, uno: “Ignoto 1″ e Massimo Giuseppe Bossetti hanno i medesimi genitori che sono Guerinoni e Arzuffi. Finiamola di accreditare ipotesi che potrebbero trovare spazio giusto in una puntata di X-Files, ma alla prima edizione”.

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