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Caso Yara madre Bossetti inseminazione: Ester Arzuffi, per genetista confessione inverosimile

Caso Yara: le clamorose dichiarazioni della madre di Bossetti

Sta destando molto scalpore la recente inaspettata dichiarazione alla trasmissione di La 7, ‘Bianco e Nero’, della madre di Massimo Bossetti. La signora Ester Arzuffi ha infatti ribadito ancora una volta di non avere mai tradito il marito defunto (Giovanni Bossetti è morto nel dicembre 2015) e per giustificare il fatto che il padre biologico dei suoi figli gemelli, Massimo e Laura Letizia, è l’autista di Gorno Giuseppe Guerinoni, deceduto nel ’99, ha rivelato d essere stata vittima di un’inseminazione artificiale a sua insaputa da parte del suo ginecologo, anch’egli deceduto.

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Ester Arzuffi ha raccontato che nel 1969 un medico l’avrebbe sottoposta a procreazione assistita a sua insaputa, “Non perché non rimanevo incinta, io sono rimasta incinta ma i bambini mi morivano addosso, allora lui diceva: ‘Diamo uno spunto in più per aiutare anche gli spermatozoi di tuo marito’ …”. Come lo sperma di Guerinoni – autista dell’autobus che la donna prendeva per recarsi al lavoro  – sarebbe giunto nel laboratorio del medico, però, al momento non è dato sapere.

Massimo Bossetti: le parole della madre a ‘Bianco e Nero’

Il dato genetico di cui in oggetto – che Giuseppe Guerinoni, cioè, è padre di Ignoto 1 – è emerso durante le indagini relative all’omicidio di Yara Gambirasio: dall’analisi del Dna rinvenuto sulla 13enne uccisa, infatti, la procura di Bergamo è arrivata ad incriminare Massimo Bossetti, condannato in primo grado all’ergastolo dalla Corte d’assise di Bergamo perché ritenuto l’assassino della giovane ginnasta di Brembate.

La madre del carpentiere negò sempre tale circostanza e fece ripetere privatamente gli esami del Dna che, ovviamente, diedero il medesimo risultato, accertando dunque che il padre biologico di Bossetti è Guerinoni.

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“Conoscevo Giuseppe Guerinoni perché mi portava al lavoro quasi tutti i giorni. Successe tra il 1966 e il mese di marzo del 1967. Bossetti è nato il 28 ottobre 1970, cioè oltre tre anni dopo. Lo so che la scienza non sbaglia, ma io non sono mai stata con Guerinoni. Ve lo giuro. Non ho fatto nulla con lui, non ci sono andata nemmeno in “camporella”. Scusate il termine… Sono sincera, è così, non dico bugie”queste le parole della Arzuffi a ‘Bianco e Nero’“Certo, se non ho avuto rapporti con Guerinoni, qualcosa il mio ginecologo può darsi che abbia fatto. Mi spiego la cosa solo con la procreazione medicalmente assistita, a cui sarei stata sottoposta in maniera inconsapevole”.

Ester Arzuffi inseminazione: la madre di Bossetti è sincera?

Il settimanale Giallo, che ha approfondito la questione, allo scopo di fare chiarezza ha chiesto il parere di un’esperta, la dottoressa Marina Baldi. “La modalità con cui viene concepito un individuo, sia che derivi da un rapporto tra due persone che da una inseminazione artificiale, non inficia il profilo del Dna identificativo. Ciò sta a significare che il figlio di una donna che si è sottoposta a inseminazione intrauterina avrà il Dna nucleare per il 50% materno e per il 50% paterno (chiunque esso sia, anche fosse un donatore)” – queste le parole della biologa e specialista in genetica medica – “Certo, lascia a dir poco perplessi ipotizzare che si sia verificato un grave reato, quale quello di effettuare una inseminazione intrauterina all’insaputa della paziente, alla fine degli anni Sessanta, e casualmente quel donatore fosse proprio Guerinoni, persona che la signora conosceva. All’epoca queste procedure non erano nemmeno conosciute e applicate”.

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