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Caso Yara, Massimo Bossetti depone al processo: “Io dico la verità, qui tutti hanno mentito”

È iniziata dopo le 16, oggi, la deposizione di Massimo Bossetti al processo per l’omicidio di Yara Gambirasio che lo vede unico imputato. Per la prima volta da quando ha avuto inizio il dibattimento, il carpentiere si è seduto sul banco degli imputati per rispondere alle domande del pm, Letizia Ruggeri. L’udienza è stata tuttavia interrotta alle 18,30 e sarà aggiornata venerdì prossimo, 11 marzo.

L’imputato è apparso sereno e sicuro di sé quando ha risposto alla prima domanda rivoltagli, “Lei conosceva Yara?”, ribadendo di non averla mai vista, né conosciuta o incontrata. “Come nessun membro della mia famiglia la conosceva” – ha poi specificato – “Conoscevo, per lavoro, il papà e solo di vista”.

Stizzita la sua risposta quando il pm gli ha chiesto cosa avesse fatto il 26 novembre 2010, giorno in cui la ginnasta di Brembate fu uccisa: “Per l’ennesima volta glielo ripeto, sono qui apposta per dirglielo: non me lo ricordo. Io sono una persona abitudinaria, normale, banale. Sono una persona ripetitiva e faccio sempre le stesse cose”. Il carpentiere ha inoltre asserito di non ricordare che condizioni meteo vi fossero quel giorno, sottolineando di essere stato messo più volte “spalle al muro dalla moglie” durante i loro incontri in carcere, ma di non ricordare quei particolari perché avvenuti troppo tempo fa. 

“In una intercettazione ambientale risulta che lei disse a sua moglie che quel giorno pioveva e nevicava. Era il 23 ottobre”, lo ha poi incalzato il pm, Letizia Ruggeri, “Prendiamo atto che ora non si ricorda di nulla”. A quel punto Massimo Bossetti ha ribadito di essere sincero, lanciando una grave accusa a tutti i testimoni chiamati a deporre prima di lui: “Io non sto mentendo, cosa che hanno fatto quelli che hanno preso questo posto prima di me […] Salvo i miei consulenti qui hanno mentito tutti”.

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