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Caso Yara Massimo Bossetti, giallo Dna e nuove dichiarazioni avvocato Salvagni: «Il vero assassino è ancora in giro»

Caso Yara news: continua la battaglia dei difensori di Massimo Bossetti per cercare di ottenere la revisione del processo. Il carpentiere di Mapello, condannato un anno fa all’ergastolo per il delitto della 13enne di Brembate, si professa innocente ed è convinto che una perizia sul Dna (mai concessagli durante i tre gradi di giustizio) dimostrerebbe ‘al di là di ogni ragionevole dubbio’ la sua estraneità ai fatti e il clamoroso errore giudiziario di cui sarebbe stato vittima.

Massimo Bossetti, il suo avvocato fa sul serio: «Il vero assassino di Yara è ancora in giro»

Claudio Salvagni, uno dei suoi legali, si è così espresso nei giorni scorsi davanti ai microfoni di La vita in diretta: Massimo ha scritto la lettera al direttore Vittorio Feltri «perché spera che non cada l’oblio su questa storia. Sta urlando dal primo giorno, da quando è stato arrestato, la sua innocenza; sta chiedendo con tutta la sua forza che venga concessa una perizia del Dna e recentemente ha anche realizzato queste magliette, che ha mandato al Direttore Feltri e che ho indosso in questo momento, per sensibilizzare su come il giudice debba pronunciare la sentenza, appunto, al di là di ogni ragionevole dubbio. E laddove abbiamo una prova scientifica estremamente dubbiosa – anche se le sentenze dicono il contrario – la cosa più importante è che Bossetti non ha mai, mai, potuto accedere a una perizia sul Dna. Credo che chiunque di noi, se fosse incolpato di un reato del genere, l’avrebbe chiesta».

Yara Gambirasio: continua il giallo sul Dna che ha incastrato Bossetti

Riferisce il Giornale di Brescia che «È stata presentata un’istanza alla Procura di Brescia per chiedere di verificare l’esistenza o meno all’ospedale S. Raffaele di Milano del materiale genetico di Massimo Bossetti […] L’istanza è stata firmata dall’avvocato Carlo Taormina». Lo scopo è verificare se esistano o meno altri reperti (la sentenza d’Appello dice infatti che il materiale è esaurito) sui quali poter effettuare una eventuale futura perizia genetica: «Il prof Giorgio Casari in data 20 novembre 2015 presso la Corte di Assise di Bergamo disse che il Dna era ancora disponibile, e con l’istanza presentata chiedo di stabilire se in esso sia identificabile o meno il Dna di Massimo Giuseppe Bossetti. Questo è un dubbio che deve essere risolto» ha spiegato l’avvocato Carlo Taormina ospite a Iceberg Lombardia. Taormina ha poi aggiunto: «Ho deciso di fare questa istanza da privato cittadino, ci tengo a precisare che non è mio interesse mettere in discussione le capacità del legale di Bossetti l’avvocato Claudio Salvagni. Non ho interesse, infatti, ad occuparmi in prima persona del caso Bossetti».

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