in ,

Caso Yara, Massimo Bossetti lettera dal carcere: “Mi vergogno di essere italiano”

A un mese dalla condanna in primo grado all’ergastolo, perché giudicato colpevole dell’omicidio della 13enne di Brembate, Yara Gambirasio, Massimo Bossetti scrive una lettera dal carcere al settimanale Oggi, per gridare ancora una volta la sua innocenza e ribadire la sua intenzione di combattere fino all’ultimo per dimostrarla.

Il suo è un duro sfogo: “Mi vergogno di essere italiano, sono deluso e amareggiato di fronte a tutta questa ingiustizia. Mi vergogno altamente di essere italiano ma resto molto fiero di non aver venduto la mia innocenza”.

Quella del muratore di Mapello non è la prima missiva inviata alla stampa, prima che venisse emessa la sentenza a suo carico, infatti, scrisse rivolgendosi alla madre e alla sorella, usando tuttavia un tono più dimesso e rassegnato, manifestando addirittura intenzioni suicide.

Ora invece, a un mese dalla condanna, Bossetti si firma “Vostro Guerriero Massy”, esternando con chiarezza i suoi intenti: “Abbraccerò e sosterrò con forza, dignità sempre a testa alta questa pesante e ingiusta mia croce e soprattutto non mollerò mai fino alla fine ma la porterò con molto coraggio, quel coraggio che mai potrà mancare agli innocenti”.

Pensioni 2017 news: età pensionabile, gravosi e madri esonerati dall'aumento? Presentati emendamenti

Pensioni 2016 news oggi: lavoratori esodati e ottava salvaguardia, quando si risolverà la vertenza? [INTERVISTA]

DA ITALIA A SIRIA PER SPOSARE MEMBRO ISIS

Terrorismo, 26enne espulso dall’Italia progettava attentati: nel mirino anche aeroporto Bergamo