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Caso Yara, Massimo Bossetti nuova bizzarra pista difensiva: «Guerinoni e il possibile incesto …»

Caso Yara, Massimo Bossetti: nuova pista difensiva ipotizza un possibile incesto avvenuto nella famiglia Guerinoni. In studio a Quarto Grado, venerdì 25 ottobre, Ezio Denti, criminologo del pool difensivo del carpentiere bergamasco condannato al carcere a vita, in via definitiva, per il delitto della ginnasta di Brembate. Una ipotesi alquanto suggestiva e bizzarra che al momento non troverebbe riscontro alcuno e si alimenterebbe attingendo ad un verbale dell’inchiesta, agli atti, in cui si parlò di un non meglio precisato incesto avvenuto nella famiglia Guerinoni.

Massimo Bossetti nuova bizzarra pista difensiva: «Guerinoni e il possibile incesto …»

A Quarto Grado Ezio Denti ha spiegato che trattasi di «una storia già presa in considerazione dagli inquirenti all’epoca dei fatti. Una telefonata intercettata mentre la vedova Guerinoni parlava con suo figlio Pierpaolo» e che in trasmissione è stata sintetizzata attraverso la consulenza del dottor Marzio Capra, noto genetista facente parte del team difensivo di Massimo Bossetti. All’epoca delle indagini tutti i membri della famiglia Guerinoni furono interrogati dalla Squadra Mobile di Bergamo e a ognuno di essi vennero poste le medesime domande; in particolare venne chiesto loro se fossero a conoscenza di possibili rapporti con consanguinei da parte di Giuseppe Guerinoni, rapporti incestuosi con una lontana parente.

Questa l’ipotesi – bollata quale “fantasiosa ricostruzione” dal Generale Garofano presente in studio a Quarto Grado – del pool difensivo di Bossetti: «Una possibile liaison incestuosa e consanguinea – magari anche inconsapevole, perché ‘alla lontana’ – fra un componente della famiglia di Giuseppe Guerinoni (padre naturale di Massimo Bossetti come ha decretato la scienza ndr) e un membro della famiglia di Ester Arzuffi, madre di Bossetti». Questa fantomatica unione avrebbe generato un Dna che combacerebbe con quello di Ignoto 1 (assassino di Yara) ma non sarebbe quello di Massimo Bossetti. Espressioni sbigottite quelle dei presenti in studio, in primis quella di Carmelo Abbate che ha ammesso di aver capito ben poco di siffatto presunto intreccio familiare. Il possibile legame tra cugini di terzo grado in sostanza non ha convinto nessuno degli opinionisti in studio.

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Il direttore di Libero non si è detto stupito per la richiesta d’aiuto ricevuta dal muratore di Mapello che dal carcere gli ha scritto un’accorata lettera dove, oltre a dirsi innocente, pieno di rabbia e vittima di un clamoroso errore giudiziario, gli ha apertamente chiesto aiuto per poter dimostrare la sua innocenza. «Questa sentenza è piena di dubbi, i punti deboli nelle motivazioni della condanna sono parecchi – così il noto giornalista in merito alle tre sentenze che hanno confermato l’ergastolo per Massimo Bossetti, giudicato unico e solo responsabile dell’omicidio di Yara Gambirasio consumatosi il 26 novembre 2010 – «Il Dna è una cosa seria. Non sempre, però, sono serie le persone che lo maneggiano … Le persone possono sbagliare quindi perché non ripetere l’esame? Chiederò il permesso di poter andare a trovare Bossetti in carcere, gli stringerò la mano». 

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