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Caso Yara: Massimo Bossetti ha un fratellastro assassino? La tesi della sua difesa

Caso Yara processo d’Appello: Massimo Bossetti ha un fratellastro assassino?

Massimo Bossetti è innocente e ci sarebbe un suo fratellastro assassino in giro per la Bergamasca. Questa l’ipotesi avanzata dai legali del muratore bergamasco che verrà esposta in aula nel processo d’Appello che avrà inizio il Corte d’Assise a Brescia il prossimo 30 giugno.

Tutto ruoterà – anche nel processo di secondo grado – sulla traccia genetica rinvenuta sugli slip e sui leggings della vittima: il Dna di Ignoto 1 che per la Corte di Bergamo appartiene a Massimo Giuseppe Bossetti. Come obiettano i difensori del carpentiere, di quel profilo genetico solo il Dna nucleare (linea paterna) corrisponde a quello dell’imputato, in quanto la parte mitocondriale – che dovrebbe corrispondere cioè ad Ester Arzuffi – non è stata rinvenuta. In quella traccia c’è sì un Dna mitocondriale, ma appartiene ad un soggetto femminile tutt’oggi sconosciuto.

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Per fugare questi dubbi la difesa di Bossetti chiederà dunque una super perizia sul Dna: l’ipotesi è che il Ignoto 1 sia sì figlio di Guerinoni, ma abbia una madre diversa dalla Arzuffi. Un altro figlio illegittimo dell’autista di Gorno morto nel ’99, dunque, che aveva la fama di essere un Don Giovanni e avrebbe messo incinta diverse donne in quanto coinvolto in diverse relazioni extraconiugali.

La madre di Ignoto 1 non è Ester Arzuffi: la tesi della difesa di Massimo Bossetti

Per i difensori del muratore di Mapello, dunque, la linea che sarà portata avanti nel processo che sta per iniziare metterà non solo in discussione la validità delle indagini svolte dalla Procura di Bergamo, ma anche l’attendibilità del dato sul Dna nucleare di Ignoto 1, giudicato compatibile con quello di Bossetti al 99,999% (delle 34 regioni genetiche corrispondenti fra i due profili solo 17 sarebbero state giudicate valide e prese in considerazione nel processo di primo grado, come specificato dal genetista consulente di Bossetti il 9 aprile, durante la diretta di Quarto Grado), ma che per gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini non sarebbe sufficiente a dimostrarne la piena corrispondenza: quella percentuale, infatti, proverebbe che in quella traccia genetica potrebbero esserci almeno altre 20 donne.

Claudio Salvagni: le recenti dichiarazioni a Quarto Grado

L’avvocato Claudio Salvagni, ospite in studio a Quarto Grado – La domenica, domenica 9 aprile ha parlato della straordinaria mole di coincidenze che sono emerse dalle indagini, ribadendo che  per lui e i colleghi del pool difensivo questa inchiesta si fonda su un madornale errore che tiene ingiustamente in carcere dal giugno 2014 il suo assitito, Massimo Bossetti.

“Questa vicenda è veramente incredibile, questa storia ha rivelato tanti colpi di scena e noi difensori crediamo che ci sia stato un clamoroso errore. Lo diciamo così, non per difendere a spada tratta il signor Massimo Bossetti a prescindere dai dati oggettivi, ma perché crediamo nella giustizia. La nostra richiesta di giustizia va in direzione della difesa di Bossetti ma anche di qualunque altro imputato”.

Salvagni ha inoltre rivelato che Bossetti è sì provato dal carcere ma nel contempo si mostra combattivo e fortemente convinto che nel processo alle porte i nuovi accertamenti che la Corte dovrebbe accordare alla difesa faranno emergere la verità e la sua totale estraneità ai fatti contestati.

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