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Caso Yara, Mohamed Fikri otterrà risarcimento di 9 mila euro: finisce la sua odissea giudiziaria

Si chiude l’odissea giudiziaria di Mohamed Fikri, il piastrellista marocchino il cui nome fu l’unico ad essere iscritto nel registro degli indagati – fino all’arresto di Massimo Giuseppe Bossetti – per l’omicidio di Yara Gambirasio.

La Corte d’Appello di Brescia ha infatti deciso di conferirgli un risarcimento di 9 mila euro per ingiusta detenzione, in seguito ai 3 giorni trascorsi in carcere nel 2010, in cui finì perché ingiustamente accusato di omicidio e favoreggiamento in merito alla morte della 13enne di Brembate. Dopo una catena di rocambolesche vicissitudini giudiziarie, la Procura fece cadere definitivamente l’accusa a suo carico di omicidio e di occultamento di cadavere solo il 22 febbraio 2013.

Il Gip depose infine ogni sospetto sul muratore marocchino, il 12 agosto 2013, cancellando l’ultima imputazione a suo carico, ovvero quella di favoreggiamento. “Chiederemo il risarcimento allo Stato anche per il danno di immagine ed esistenziale recato al nostro assistito”, ha tuttavia annunciato Roberta Barbieri, legale di Mohamed Fikri, attualmente in cerca di un lavoro.

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