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Caso Yara news dal processo: sul giubbino traccia di sangue della sua insegnante

Il settimanale Oggi ha pubblicato un’indiscrezione che sarebbe fuoriuscita ieri dall’aula del tribunale di Bergamo dove si è celebrata la dodicesima udienza del processo a carico di Massimo Bossetti.

Si tratta di una a traccia genetica isolata dai Ris sul polsino del giubbino indossato da Yara Gambirasio la sera in cui fu uccisa, risultata essere il Dna di Silvia Brena, una delle insegnanti di ginnastica della vittima. Una traccia “positiva al sangue, abbiamo escluso che sia saliva o altro materiale biologico”, l’avrebbe rivelato ieri durante la sua deposizione il capitano Nicola Staiti, uno degli ufficiali del Ris chiamato a testimoniare al processo.

La notizia ha suscitato molto clamore, e l’importanza di quella traccia biologica, trascurata durante le indagini, è stata evidenziata dalla difesa di Massimo Bossetti. Una traccia “positiva al sangue” molto probabilmente lasciata nelle ultime ore di vita della ginnastica, se ha potuto resistere a tre mesi di esposizione al freddo ed alle intemperie.

E non si tratterebbe di una traccia lasciata per contatto“Lo escluderei. È qualcosa di più corposo”, ha detto il teste all’avvocato Salvagni. Silvia Brena, che ha già testimoniato al processo trincerandosi dietro molti “non ricordo”, potrebbe dunque essere richiamata in aula su richiesta dei legali Salvagni e Camporini, che le chiederanno conto del perché una traccia del suo sangue è stata rinvenuta sul giaccone della 13enne.

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