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Caso Yara news: Massimo Bossetti cercò su Facebook il profilo di Ilaria Gambirasio

Il cognome Gambirasio è nei trascorsi di Massimo Bossetti. Innocente o colpevole, il presunto assassino di Yara Gambirasio sarebbe comunque legato alle abitudini e ai luoghi frequentati dalla 13enne di Brembate uccisa il 26 novembre 2010. Lo proverebbero gli indizi a suo carico raccolti dagli inquirenti.

La palestra, il supermercato, il nome di Yara. Tutti elementi che la Procura di Bergamo ha potuto riscontrare e collocare nella vita del carpentiere bergamasco, durante le lunghe indagini preliminari concluse 20 giorni fa. Bossetti conosceva il papà di Yara, lo ha ammesso lui stesso durante l’interrogatorio prima dell’arresto. Una testimone sostiene addirittura di averlo visto con la ginnasta nel parcheggio della palestra che la ragazzina frequentava, a settembre, pochi mesi prima che fosse uccisa.

Ed ora spuntano anche delle sospette ricerche Facebook fatte dall’indagato. Massimo Bossetti avrebbe infatti curiosato tra i profili di varie ragazzine, tra cui quello di Ilaria Gambirasio, che all’epoca aveva 14 anni. Troppo bizzarra questa coincidenza per essere considerata il frutto del caso. La ragazza in questione, sentita dagli inquirenti, ieri ha rilasciato un’intervista alla trasmissione Chi l’ha visto?. Ha scelto di non essere ripresa in volto, e ai microfoni della trasmissione di Rai 3 ha detto di essere una vicina di casa del muratore. “Mi salutava e mi chiedeva come stavo”  ha raccontato la ragazza – “non sapevo che cercasse il mio profilo su Facebook, mi è stato riferito dagli inquirenti”.

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