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Caso Yara news Massimo Bossetti: per la Bruzzone non avrà nessuno sconto di pena, ecco perché

La criminologa Roberta Bruzzone è intervenuta sulle pagine del settimanale Giallo per dire la sua in merito al ricorso in appello con cui la difesa di Massimo Bossetti ha impugnato la sentenza di primo grado che ha condannato il loro assistito all’ergastolo per l’omicidio della ginnasta di Brembate, Yara Gambirasio. La prossima primavera avrà inizio a Brescia il processo di secondo grado, e gli avvocati di Bossetti, Claudio Salvagni e Paolo Camporini, hanno già dato prova di essere molto agguerriti e a detta loro in possesso di elementi tali da poter dimostrare l’estraneità ai fatti dell’imputato.

Non è dello stesso avviso la criminologa: “Le motivazioni della sentenza a mio avviso non lasciano nessuno spiraglio alla difesa del muratore”. I difensori del carpentiere bergamasco “dal canto loro puntano sulla presunta influenza dell’opinione pubblica sui giudici e sulla inaffidabilità del profilo genetico prelevato sugli indumenti della bambina”.

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“Alla luce di queste ‘anticipazioni’, ho fondato motivo di ritenere che il processo di appello non riserverà alcuna sorpresa” – spiega la criminologa – “e che non vi sarà apertura della istruttoria su nessuno dei temi indicati dalla difesa” già oggetto di dibattito al processo di primo grado in corte d’Assise a Bergamo. Le uniche eventuali ‘novità processuali’ per la Bruzzone potrebbero scaturire dal ricorso fatto dalla Procura in merito all’assoluzione di Bossetti dall’accusa di calunnia nei confronti dell’ex collega di lavoro, Massimo Maggioni.

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