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Caso Yara news a Mattino 5: ecco come Massimo Bossetti si è difeso davanti al gip

Massimo Bossetti ha deciso di seguire in prima persona ogni tappa del suo intricato iter giudiziario, presenziando ad ogni udienza, anche agli appuntamenti prettamente ‘tecnici’ che avrebbe facoltà di evitare, se volesse. Così ieri mattina, 4 maggio, è tornato nel tribunale di Bergamo per partecipare all’udienza in cui si è deciso quali atti ammettere nel fascicolo a suo carico in vista del processo che inizierà il 3 luglio.

Oggi a Mattino 5 si è dibattuto sulla prova scientifica che da quasi un anno tiene in carcere il muratore, e che per 6 volte ha indotto giudici diversi a rigettare la richiesta di scarcerazione presentata da Claudio Salvagni, avvocato difensore di Massimo Bossetti.

“Ma è proprio mio quel Dna?”, chiedeva con voce pacata e monocorde, Bossetti, al Gip Ezia Maccora che lo interrogava, il 19 giugno 2014. “Eh sì. Quel sangue è suo e ce n’è anche tanto …”, rispondeva lei. Ed è su questo assunto, ovvero la certezza per l’accusa che la traccia di sangue sul corpo di Yara appartenga al muratore, che si dipanerà l’intricata matassa di un processo che si prevede sarà lungo e complesso.

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