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Caso Yara news processo: Massimo Bossetti è senza un alibi?

Durante l’interrogatorio di garanzia che seguì al suo arresto, avvenuto il 16 giugno 2014, Massimo Bossetti aveva più volte negato al magistrato che lo incalzava di essere stato un assiduo frequentatore dei centri estetici – come invece risulterebbe dagli indizi a suo carico in mano agli inquirenti – smentendo di farsi frequentemente le lampade solari per timore che la moglie Marita lo accusasse di “spendere troppi soldi”.

E ieri 27 novembre, durante l’udienza del processo a Bergamo che lo vede imputato con l’accusa di avere ucciso Yara Gambirasio, quando quattro dipendenti di due diversi centri estetici (uno a Brembate di Sopra e l’altro a Curno) sono state chiamate a testimoniare, l’imputato ha reagito con un gesto di stizza e disappunto alle loro deposizioni. Tutti i teste, infatti, hanno raccontato che Bossetti sarebbe stato solito fare lampade abbronzanti una o due volte alla settimana, a volte anche tre, all’epoca dei fatti contestatigli.

Dall’udienza di ieri, finalizzata a verificare l’attendibilità dell’alibi del carpentiere, che per giustificare i suoi acclarati passaggi a Brembate di Sopra il 26 novembre 2010 (giorno del delitto) ma anche prima e dopo quella data, aveva tirato in ballo diverse persone, in realtà nessuna conferma sarebbe emersa al riguardo.

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