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Caso Yara news: a Quarto Grado il focus sui documenti-pilastro dell’inchiesta

Nella puntata di Quarto Grado andata in onda questa sera, venerdì 18 dicembre, Gianluigi Nuzzi e i suoi collaboratori hanno fatto il punto sulle fasi salienti delle indagini sull’omicidio di Yara Gambirasio e sugli elementi indiziari a carico dell’unico indagato, Massimo Bossetti.

È stata posta la lente di ingrandimento sui documenti-pilastro dell’inchiesta che hanno portato alla incriminazione del carpentiere bergamasco, dal tanto discusso video dell’arresto, avvenuto il 16 giugno 2014, alla prova granitica che da quel giorno lo tiene in carcere, ovvero la traccia del suo Dna sui leggins della vittima.

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In studio si è dibattuto dei tre interrogatori cui l’indagato è stato sottoposto dopo l’arresto, dei colloqui in carcere tra Bossetti e la moglie Marita, dei dubbi iniziali di quest’ultima nei confronti del marito, del ruolo di Ester Arzuffi, madre di Bossetti, e del fatto che celò al figlio la sua vera paternità.

Sono state scandagliate nel dettaglio le domande fatte dagli inquirenti all’indagato, in primis il duro confronto con lui quando gli fu detto dei presunti tradimenti della moglie, che per la procura avallerebbero il possibile movente del delitto a sfondo sessuale. Sono state considerate anche le presunte compromettenti ricerche su Google rinvenute nella cronologia del pc dell’indagato (“sesso con minorenni”), che rimanderebbero al succitato movente dell’omicidio.

 

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