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Caso Yara news: spunta una donna dalle carte del processo, ecco chi è

Emergono nuove indiscrezioni dalle carte del processo sull’omicidio di Yara Gambirasio che vede unico imputato il muratore bergamasco, Massimo Bossetti.

Accanto al cadavere della ginnasta di Brembate sarebbe stato trovato dagli esperti della scientifica un Dna mitocondriale in un capello incastrato fra il giubbino di Yara e il terreno su cui era adagiato il suo corpo, nel campo di Chignolo d’Isola. Un dettaglio che non è sfuggito alla difesa di Bossetti, in quanto il profilo genetico in questione apparterrebbe a Rosita Brena. Sì, una donna con lo stesso cognome di Silvia Brena, la maestra di ginnastica di Yara Gambirasio che lasciò sue tracce biologiche sul polsino destro del giubbotto della ginnasta, la sera del 26 novembre 2010. Si tratta solo di una coincidenza?

“Ne vedremo delle belle”, ha dichiarato al riguardo Claudio Salvagni, avvocato di Bossetti, lasciando intendere di avere ‘altro’ da rivelare al riguardo nelle prossime udienze. Un particolare, questo, di cui ha dato notizia il settimanale Oggi, emerso contestualmente alla deposizione in aula di Carlo Previderè, genetista dell’università di Pavia incaricato dal Pm Letizia Ruggeri di esaminare le formazioni pilifere rinvenute sul corpo della 13enne.

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