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Caso Yara, nuove prove contro Bossetti: la misteriosa telefonata a sua madre

Continuano ad emergere nuove indiscrezioni dalle carte relative all’inchiesta sull’omicidio di Yara Gambirasio. Sarebbero spuntati nuovi elementi che, ancora una volta, indurrebbero a pensare alla colpevolezza di Massimo Bossetti.

Il muratore bergamasco in carcere dal 16 giugno scorso con l’accusa di omicidio, non solo sarebbe stato visto da una testimone insieme alla ginnasta, nel settembre 2010, ma avrebbe compiuto delle azioni alquanto sospette, proprio la sera del ritrovamento del corpo della 13enne di Brembate.

Il 26 febbraio 2011 alle 19.05, infatti, quando da poco si era appresa la notizia che il corpo di Yara era stato rinvenuto sul campo di Chignolo d’Isola, Massimo Bossetti fece una strana telefonata. Chiamò sua madre Ester Arzuffi. Perché? Cosa aveva da dire alla donna proprio in quegli istanti, proprio in quel frangente? Sembrerebbe che l’uomo avesse chiamato la madre per invitarla a raggiungerlo lì, presso il campo di Chignolo dove lui si trovava, ma la donna declinò. Questo episodio sarebbe stato confermato in sede di interrogatorio proprio da Giovanni Bossetti, padre anagrafico di Massimo.

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