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Caso Yara, parla l’uomo che ritrovò il corpo: “Vidi una persona che sembrava Bossetti”

“Notai un uomo che somigliava a Bossetti aggirarsi intorno al campo su un’auto come se volesse controllare qualcosa”, sono queste le parole pronunciate da Ilario Scotti, l’uomo che il 26 febbraio 2011, intorno alle 18, ritrovò casualmente il cadavere di Yara Gambirasio, nascosto tra le sterpaglie del campo di Chignolo d’Isola, in provincia di Bergamo.

“Appena vidi il corpo pensai che fosse un manichino, poi mi sono reso conto che era di una persona molto giovane, ma non sapevo stabilire se fosse un ragazzino o una ragazzina” – questo si legge nel verbale della sua deposizione rilasciata presso la questura di Bergamo – “Ho chiamato il 113 e mentre attendevo l’arrivo della polizia vidi quest’auto andare e venire dalla strada adiacente al campo”.

L’uomo, che all’epoca dei fatti aveva 48 anni, si trovava in quel campo per dedicarsi alla sua passione per l’aeromodellismo: “Di solito andavo in quel campo a far volare il mio aeroplano radiocomandato, e non vedevo mai gente …”, per questo il giorno del ritrovamento del cadavere della ginnasta di Brembate il signor Scotti notò quella persona dal fare sospetto che, per circa 5 minuti, si soffermò a guardare insistentemente in quel campo. Quell’uomo era davevro Massimo Bossetti?

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