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Caso Yara processo, in aula parla la sorella Keba e spunta secondo profilo Facebook

Stamani è stata Keba Gambirasio, sorella 20enne di Yara, ad aprire la quarta udienza del processo sull’omicidio della ginnasta di Brembate che vede unico imputato Massimo Giuseppe Bossetti. Secondo le prime indiscrezioni trapelate dall’aula, la ragazza avrebbe risposto a tutte le domande rivoltele, confermando lo stretto e confidenziale rapporto con la sorellina minore.

Ha finito di parlare intorno alle 11, Keba, è subito uscita dal tribunale ed insieme ai genitori ha fatto ritorno a casa. “Se fosse successo qualcosa di preoccupante lo avrei saputo” – ha detto con fermezza al giudice – “Se avesse ricevuto qualche strano approccio me lo avrebbe detto”.

“Yara non aveva un diario personale, solo quello di scuola che io leggevo per controllare che facesse i compiti”, ha inoltre precisato la ragazza, apparsa serena in aula, confermando che Yara non aveva profili sui social network. Lei, invece, sì. Ed è proprio durante la sua deposizione che l’attenzione si è concentrata sulla esistenza di un suo secondo profilo Facebook. “Ma non ricordavo di averlo”, ha detto al giudice, aggiungendo di non sapere il perché lo avesse creato. C’era Massimo Bossetti ad ascoltarla con attenzione, il quale appena ha fatto ingresso in aula con lo sguardo ha cercato di incrociare gli occhi di Laura Letizia, sua sorella gemella, che finora non ha perso un’udienza del processo.

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