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Caso Yara processo Bossetti: in aula le prove dei tradimenti di Marita Comi

Nello studio di Segreti e Delitti, oggi 17 luglio, Claudio Salvagni, uno degli avvocati difensori di Massimo Giuseppe Bossetti. Per l’imputato, accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, oggi la seconda udienza del processo; “era molto provato perché è stata un’udienza intensa, molto dura per lui”, ha detto il legale. In aula, stamani, è stato reso noto il serratissimo calendario delle udienze del processo che, dopo la pausa di agosto, riprenderà l’11 settembre e consterà di 20 udienze, tutte fissate tra settembre e dicembre.

Iniziata dopo le 10, l’udienza è durata 2 ore. Tra le eccezioni sollevate dalla difesa del muratore di Mapello nel corso della prima del 3 luglio, i giudici della Corte d’Assise hanno accettato quella che chiedeva l’esclusione dalle carte del processo della relazione sul prelievo del Dna a Bossetti, ottenuta con l’escamotage del finto controllo stradale che ha permesso, il 16 giugno 2014, l’arresto del carpentiere.

Stamani in aula, secondo quanto ricostruito durante la trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, si è anche discusso della eventualità – poi respinta – di ammettere nel processo le fatture che proverebbero gli incontri segreti in un motel di Stezzano della moglie di Bossetti, Marita Comi, con un suo presunto amante. Riuscire a dimostrare la presunta relazione extra coniugale di Marita, secondo l’accusa è di fondamentale importanza perché dimostrerebbe la sospetta crisi coniugale tra lei e Bossetti, in cui sarebbe maturato l’omicidio della ginnasta. Ma Claudio Salvagni ha confutato così l’ipotesi: “Si tratta solo del tentativi dell’accusa di creare un movente postumo che non ci interessa”.

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