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Caso Yara processo: figlio di Bossetti tra i testimoni

Riprenderà il prossimo mercoledì 30 marzo con la 35esima udienza il processo a carico di Massimo Bossetti, il muratore di Mapello unico imputato per l’omicidio di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate Sopra uccisa il 26 novembre 2010 e ritrovata nel campo di Chignolo d’Isola tre mesi dopo.

Gli iniziali 711 testimoni nominati dalla difesa del carpentiere, sono diventati 160. Una decurtazione della lista apportata dagli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini su richiesta della Corte d’Assise di Bergamo, che sarebbe intenzionata a ridurre drasticamente i tempi del processo, e che potrebbe subire anche altri ‘tagli’.

Tra i testimoni ‘certi’ c’è anche il figlio 15enne dell’imputato. Per il ragazzo è stata disposta un’audizione protetta: al teste sarà chiesto di raccontare il suo legame con il padre, le loro abitudini di vita, e di descrivere le qualità del genitore. La difesa di Bossetti chiamerà inoltre a testimoniare alcuni frequentatori del centro sportivo di Brembate Sopra, da dove Yara uscì pochi istanti prima di essere prelevata dal suo killer in via Rampinelli, e diversi residenti del paese, tutte persone che abitano nei pressi della palestra e della abitazione della vittima.

Ancora, gli avvocati Salvagni e Camporini faranno testimoniare alcune donne che sostengono di essere state importunate, sempre in quella zona, da uno o più uomini alla guida di un furgone bianco, e che sarebbero a conoscenza di altre molestie simili a diverse ragazze.

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