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Caso Yara processo: lettere a luci rosse tra Bossetti e detenuta, pm ne chiede copia

Il pm Letizia Ruggeri durante l’udienza del processo a carico di Massimo Bossetti, oggi pomeriggio ha chiesto alla Corte d’Assise di Bergamo che siano acquisite agli atti del processo le numerose lettere che il detenuto accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio si scambierebbe da mesi con una detenuta di nome Gina.

Stando alle indiscrezioni emerse, si tratterebbe di una corrispondenza ‘infuocata’, a luci rosse, con chiari rimandi ad argomenti intimi e sessuali, non distanti per contenuto alle parole ed argomenti cercati su Google nel pc del muratore di Mapello (“il carpentiere parlerebbe anche di una sua predilezione relativa a un aspetto dell’organo sessuale femminile”, scrive L’Eco di Bergamo). La Corte presieduta dal giudice Bertoja si pronuncerà in merito nel corso della prossima udienza in calendario per il 22 aprile.

Dal canto loro i legali di Massimo Bossetti, hanno chiesto 5 perizie: quella sul Dna, una medico-legale sull’orario del decesso della ginnasta, una relativa alle telecamere che ripresero il furgone, e una sulle sferette e una sulle fibre rinvenuti sul furgone di Bossetti, per l’accusa compatibili con quelle ritrovate sul giubbino della vittima.

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