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Caso Yara processo, requisitoria pm in corso: “Bossetti fiducioso ma pronto al peggio”

“Massimo Bossetti è fiducioso ma pronto al peggio”, lo ha dichiarato stamani prima di fare ingresso in tribunale a Bergamo, Claudio Salvagni, uno dei legali difensori del muratore bergamasco sotto processo per l’omicidio di Yara Gambirasio, il cui processo di primo grado è giunto alle battute conclusive.

Da qualche ora è infatti in corso in Corte d’Assise la requisitoria del pm Letizia Ruggeri, titolare dell’inchiesta, la quale spiegherà nel dettaglio tutte le fasi di un’inchiesta durata 5 anni, che ha portato all’arresto, il 16 giugno 2014, del carpentiere 45enne, ritenuto dall’accusa l’unico responsabile del delitto.

Aprendo il suo intervento stamani in aula, il pm Ruggeri ha esordito spiegando che all’inizio delle indagini “con gli investigatori ci spaccammo la testa” pur di arrivare al perché della sparizione della giovane ginnasta dalla vita specchiata. Ipotizzammo di tutto, dallo scambio di persona al rapimento” – si legge ne L’Eco di Bergamo che riporta il virgolettato le sue esatte parole“e questo lo dico perché fummo costretti ad andare a vedere il vissuto di questa ragazza. Emerse che era una ragazza normalissima, senza alcun segreto”.

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Tutto lascerebbe presagire la richiesta da parte del pm della pena massima per l’imputato, ovvero l’ergastolo, considerata la gravità del reato che viene addebitato al muratore di Mapello che, lo ricordiamo, continua a dichiararsi innocente.

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