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Caso Yara a Quarto Grado, ultime news: un nuovo super testimone inchioda Bossetti

Colpo di scena nel caso dell’omicidio di Yara Gambirasio: il ricordo di una donna, assurta a ruolo di testimone-chiave nelle indagini, e le cui parole sono state messe a verbale dagli inquirenti, potrebbe – se accertata oltre ogni ragionevole dubbio – aggravare ulteriormente la posizione di Massimo Giuseppe Bossetti.

La donna ha raccontato agli inquirenti di essersi ricordata di un fatto accaduto nel settembre 2010 solo dopo aver visto il muratore bergamasco in tv, nei giorni successivi al suo arresto, avvenuto il 16 giugno 2014. Una sorta di flashback che avrebbe aperto un cassetto della memoria della super testimone. La signora dice di aver visto nel parcheggio del centro sportivo che dà in via Rampinelli – lo stesso frequentato da Yara – una giovane ragazzina parlare intensamente con un uomo biondo, dentro un’auto lunga e grigia. Un’immagine che le lasciò un “senso di malessere”, in quanto quell’uomo non le parve atteggiarsi con l’adolescente come se fosse un suo parente o stretto conoscente. I due erano Yara e Bossetti? Il caso ha voluto, inoltre, che la stessa signora incontrasse lo stesso uomo anche l’indomani, in un supermarket, mentre con in dosso una tuta da lavoro acquistava delle birre per il pranzo.

La testimone, sottoposta anche al cosiddetto stress-test dagli inquirenti, è stata riconosciuta attendibile ed ha offerto molti e precisi dettagli su quell’episodio, mai rivelati dai media. Qualora questa testimonianza venisse avallata da fatti concreti, dimostrerebbe che l’indagato avrebbe preso di mira la giovane ginnasta molto prima di sequestrarla e ucciderla, in quel maledetto 26 novembre 2010.

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