in ,

Caso Yara, ricerche a luci rosse fatte da moglie Bossetti: parla il legale del muratore

A pochi giorni dalla ripresa del processo a carico di Massimo Bossetti, il muratore di Mapello in carcere dal 16 giugno 2014 con l’accusa di avere ucciso la tredicenne di Brembate, Yara Gambirasio, il suo legale è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Legge o giustizia”, su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Claudio Salvagni è entrato nel merito delle deposizioni di Marita Comi, moglie dell’imputato, in riferimento alla sua assunzione di paternità delle ricerche a luci rosse via web che i Ris hanno rinvenuto nel pc in uso a lei e Bossetti, ribadendo che, diversamente da quanto l’accusa sostiene, non si tratterebbe di ricerche online a sfondo pedopornografico.

“Sul computer di Bossetti non c’è materiale pedopornografico. Lo ha detto il tenente dei Carabinieri in sede di controesame. Tolto il contenuto pedopornografico, tutto il resto è lecito” – queste le parole del legale di Massimo Bossetti – “Io mi meraviglio quando qualcuno si scandalizza e fa di questo tema un argomento di discussione. Qualche benpensante ritiene che debbano essere portati via i figli alla signora Comi perché ha guardato dei video porno. Allora bisognerebbe portare via i figli al 90% delle persone, le statistiche parlano chiaro”.

Salvagni è stato critico nei confronti delle modalità con la quale l’avvocato della famiglia Gambirasio ha gestito l’interrogatorio alla signora Comi: “Quello a Marita Comi è stato un interrogatorio molto duro. L’accusa voleva dimostrare che c’è una sorta di perversione nei confronti dell’imputato che  dirige le sue attenzioni su un sesso femminile di minore età, cosa che però è stata smentita dalle risultanze processuali. Il pedofilo non si scopre pedofilo a 40 anni e nel pc di un pedofilo ci sono tonnellate di file a contenuto pedopornografico”.

Università di medicina classifica

Le migliori università di medicina in Italia: la classifica

Giardini d'autore rimini 2016

Giardini d’Autore Rimini 2016: date e programma, tra collezionisti botanici e cultura del verde