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Caso Yara, sul suo corpo un secondo Dna: prende piede ipotesi complice per Bossetti

Massimo Giuseppe Bossetti avrebbe avuto un complice nel commettere l’omicidio di Yara Gambirasio. Questa ipotesi investigativa starebbe prendendo piede perché avallata dalla presenza – riscontrata durante gli esami sul cadavere della tredicenne – di un secondo Dna sul corpo della vittima, oltre a quello del muratore bergamasco. Andrea Biavardi, ospite nella trasmissione “Storie Vere”, condotta da Eleonora Daniele su Rai 1, avrebbe anticipato i contenuti dell’approfondimento in merito sul prossimo numero del suo settimanale, “Giallo”.

Fermo restando che gli inquirenti impegnati nella risoluzione del giallo di Brembate hanno definito la traccia ematica riconducibile al Bossetti “di eccezionale qualità e quantità”, esisterebbe tuttavia un secondo Dna sul corpo della tredicenne. A chi appartiene? È indubbio che l’indagine su questo terribile omicidio è ancora intrisa di incertezze e che la eventuale risoluzione del caso si giocherà tutta sul Dna, prova scientifica che a tutt’oggi inchioderebbe Massimo Bossetti, in carcere dal 16 giugno.

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