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Caso Yara, ultimi aggiornamenti 16 settembre: i legali di Bossetti faranno ricorso al Tribunale della Libertà

Dopo che il giudice per le indagini preliminari di Bergamo Ezia Maccora ha rigettato ieri l’istanza di scarcerazione nei confronti di Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore di Mapello detenuto ormai da 90 giorni, i legali del presunto assassino di Yara hanno fatto sapere che ricorreranno al Tribunale della libertà di Brescia. Il tribunale della libertà, anche denominato tribunale del riesame, è competente a decidere in forma collegiale sulle ordinanze che dispongono una misura coercitiva, occupandosi di effettuare, appunto, un controllo esterno, non solo di legittimità ma anche di merito, sui provvedimenti restrittivi della libertà personale.

massimo giuseppe bossetti tragitto in macchina

Contrariamente a quanto espresso dal gip, i difensori di Bossetti ritengono insussistenti le condizioni per la custodia in carcere, ossia la pericolosità dell’accusato e la probabilità che reiteri il reato. A carico dell’uomo, arrestato il 16 giugno scorso, permangono tuttavia gravi indizi di colpevolezza.

Gli avvocati Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni, che hanno incontrato il loro assistito stamane in carcere, hanno dieci giorni di tempo per presentare il ricorso. Oggi Massimo Giuseppe Bossetti ha ricevuto anche la visita della moglie, Marita Comi, che ogni settimana lo va a trovare in carcere.

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