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Cassazione: carcerazione preventiva giusta per chi adesca minorenni

I giudici della terza sezione penale della Cassazione hanno respinto, dichiarandolo inammissibile, il ricorso di un trentenne romano recluso con la misura del carcere preventivo perché accusato di avere adescato attraverso un falso profilo di Facebook una ragazza di sedici anni, per indurla a prostituirsi, esibendosi in feste private, consentendo ai partecipanti di palpeggiarla.

Corte di Cassazione si al carcere preventivo per chi adesca minorenni

La Corte di piazza Cavour ha motivato il rigetto del ricorso della difesa contro il Tribunale di Roma che con propria ordinanza aveva disposto la custodia cautelare in carcere, evidenziando che: “la custodia cautelare in carcere è da considerare adeguata a fronteggiare il pericolo di recidiva”.

Alla difesa che aveva obiettato sull’eccessività della misura la Suprema Corte ha ribattuto che la custodia cautelare è da considerare adeguata anche per il pesante quadro d’indizi che gravano sull’indagato che si può dedurre sia dall’approccio informatico sotto falsa identità che dai ripetuti contatti personali con la minorenne.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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