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Castel Sant’Angelo estate 2016: visite imperdibili, tra prigioni storiche, arte e poesia

Se avete in programma un viaggio a Roma, uno dei luoghi assolutamente da visitare è lo straordinario Castel Sant’Angelo, soprattutto in estate. Infatti, quello che è ormai un vero e proprio simbolo della Capitale, proprio nei mesi più caldi apre ai visitatori anche luoghi solitamente chiusi al pubblico…quindi la visita è doppiamente consigliata!

Questo monumento, presente in città ormai da 2.000 anni, è in grado, quasi da solo, di raccontare tutte le principali fasi storiche ed artistiche di Roma. Le sue trasformazioni infatti raccontano il periodo dell’antica Roma, i “secoli bui” del medioevo, la “Rinascita” e la ricchezza del periodo papale fino all’epoca moderna. Ma come e quando fu edificato? Tutto si deve ad Adriano che nel 123 d.C. decise di far costruire un nuovo mausoleo imperiale, destinato ad accogliere le proprie spoglie insieme a quella di tutta la sua famiglia, ma che di fatto restò in uso almeno fino all’imperatore Caracalla.

La sua mole era impressionante: a pianta circolare, circondato da un grande recinto esterno, ospitava proprio nel suo cuore più interno, la Sala delle Urne, la camera mortuaria vera e propria. Qui possiamo ancora oggi leggere i versi composti proprio da Adriano, una dolce poesia dedicata al viaggio della propria anima: “Piccola anima smarrita e soave, compagna ed ospite del corpo, ora t’appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti”.

Castel Sant'Angelo visite estate

La facciata – ph L’Asino d’Oro Associazione Culturale

Il monumento nel III secolo finì per essere inglobato nelle Mura Aureliane, venendo di fatto incluso nel sistema difensivo della città e mutando per la prima volta il proprio aspetto. Con la caduta dell’impero e durante i secoli del medioevo, furono molte le potenti famiglie che si alternarono nella proprietà della fortezza, che iniziò a divenire vero e proprio castello. E’ a questo periodo che risale anche il celebre Passetto di Borgo, un lungo corridoio coperto ricavato all’interno delle mura, che collegava il palazzo pontificio del Vaticano al Castello. Voluto da papa Niccolò III Orsini nel 1277 in estate è quasi interamente percorribile, grazie alle aperture straordinarie.

Divenuto possedimento papale, quando i pontefici ritornarono a Roma dopo l’esilio avignonese, lo scelsero come personale residenza. Ecco quindi che pian piano iniziarono le trasformazioni interne ed esterne, gli ampliamenti e soprattutto, durante il Rinascimento, le sontuose decorazioni. Tra le più spettacolari vi furono certamente gli interventi del Pinturicchio voluti da papa Alessandro VI Borgia, quelli di Giulio II della Rovere richiesti a Giuliano da Sangallo e di Paolo III Farnese effettuati da Perin del Vaga e Luzo Luzi.

Passeggiando infatti all’interno degli Appartamenti Papali, impossibile è non rimanere estasiati dai colori, dagli stucchi, dall’oro e dalla raffinatezza degli affreschi, che rivestono completamente pareti e volte. Ma Castel Sant’Angelo non fu solo elegante e sontuosa residenza, anzi! Tristemente note in città erano infatti anche le sue prigioni e proprio la piazza antistante il Castello fu a lungo utilizzata come luogo in cui svolgere le violente esecuzioni capitali dei condannati. In estate aprono al visitatore anche le porte delle temibili e durissime Prigioni Storiche, ricavate al di sotto del cortile del Teatro: una serie di ambienti sotterranei, angusti, umidissimi e assai temuti per la loro durezza. Nessuno chiaramente si augurava di essere qui rinchiuso, anche perché la lettura della condanna che avveniva nella vicina Sala della Giustizia poteva a volte non lasciare alcuna speranza!

Castel Sant'Angelo visite da fare in estate

Loggia degli appartamenti papali – ph L’Asino d’Oro Associazione Culturale

Vicino alle prigioni è inoltre possibile attraversare anche gli ambienti di servizio, le oliare e i magazzini, sempre pieni di alimenti poiché in caso di attacco e con la chiusura delle porte del Castello, bisognava poter essere autosufficienti il più a lungo possibile. Dallo stesso cortile è possibile anche – sempre in estate – entrare all’interno della Stufetta di Clemente VII, una piccola ma elegante stanza da bagno interamente affrescata, che garantiva al papa la possibilità di godere di un bel bagno caldo: un vero e proprio lusso per l’epoca…

Salendo poi fino in alto, è possibile giungere alla suggestiva Terrazza dell’Angelo, il punto più alto di tutto il Castello. Qui si potrà ammirare da vicino la statua in bronzo dell’angelo, simbolo stesso del castello, ma soprattutto gustarsi tutta la magia di Roma, grazie al panorama offerto da uno degli affacci più belli e suggestivi dell’intera Capitale.

Autore: L’Asino d’Oro Associazione Culturale

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