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Catalogna: Madrid destituisce il governo di Puigdemont e applica l’articolo 155

Catalogna, Madrid commissaria il governo di Puigdemont. “Il governo ha dovuto applicare l’articolo 155 della Costituzione, anche se non era un nostro desiderio”, queste le parole pronunciate in conferenza stampa dal premier spagnolo Mariano Rajoy al termine del Consiglio dei ministri straordinario sulla Catalogna. Ha annunciato nuove elezioni entro sei mesi e parlato del referendum indipendentista, sottolineando che che si è trattato “di un processo totalmente unilaterale e contrario alla legge. Si è cercato lo scontro”.

Poi ha aggiunto: “La cosa più antidemocratica e impressionante è ciò che è successo il 6 e 7 settembre nel parlamento catalano, un evento senza precedenti: sono stati negati i diritti dell’opposizione e nel giro di un quarto d’ora è stato approvato un progetto di legge. Nel giro di 15 minuti è stata liquidata la costituzione e lo statuto dell’autonomia catalana. Voler imporre ai governanti che si violi deliberatamente la legge non è una richiesta di dialogo, ma un’imposizione”.

Così, dinanzi a tutti i ministri del suo governo, Mariano Rajoy ha annunciato la decisione di applicare – questa è la prima volta nella storia della Spagna –  l’articolo 155 della Costituzione; per il governo spagnolo il presidente catalano si è reso responsabile di una “disobbedienza ribelle, sistematica e consapevole” degli obblighi previsti dalla legge e dalla Costituzione, attendando gravemente all’interesse generale dello stato. Queste le motivazioni della richiesta di attivazione dell’articolo 155 all’esame della riunione straordinaria del consiglio dei ministri a Madrid, allo scopo di “Tornare alla legalità, recuperare la normalità e la convivenza, continuare con la ripresa economica e andare a nuove elezioni in Catalogna”.

Non era nostro desiderio ma nessun Governo può accettare che la legge venga violata”, ha spiegato Mariano Rajoy, “una situazione dovuta alla scelta da parte della Catalogna di cercare lo scontro avviando un processo unilaterale e illegale. Hanno obbligato così  il governo ad accettare un referendum indipendentista che il governo non poteva accettare”.

Cosa dice l’articolo 155

“Se una Comunità Autonoma non compie gli obblighi che le impongono la Costituzione o altre leggi, o agisce in forma che attenti gravemente all’interesse generale della Spagna, il Governo dopo avere interpellato il Presidente della Comunità Autonoma e nel caso in cui non ne conseguano risultati, con l’approvazione a maggioranza assoluta del Senato, potrà adottare le misure necessarie per poterla obbligare al compimento forzoso di tali obblighi o per la protezione dell’interesse generale. Per l’esecuzione delle misure previste nel precedente capoverso il Governo potrà dare istruzioni a tutte le autorità delle Comunità Autonome”

La reazione di Podemos: “Sospensione della democrazia”

Immediata la reazione di Podemos, che si è detto “sotto shock” per quanto sta accadendo non solo in Catalogna ma anche in Spagna, come riferito  numero due del partito “viola”, Pablo Echenique, appreso delle drastiche misure decise dal premier spagnolo contro la Catalogna.

Uguale reazione da parte del Pdecat, il partito del presidente Carles Puigdemont, il cui deputato Josep Lluis Cleries ha definito il provvedimento “Un colpo di stato contro il popolo della Catalogna”.

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